n°2 - 08/01/2010 - Gruppo Editoriale San Paolo - bakeka@ufficiostampasanpaolo.it
Edizioni San Paolo

Caro Direttore,

 

non ti dispiacerà se, proprio in questo luogo e proprio in questo momento, e dopo le tantissime grandi cose che sei stato, ti salutiamo con un appellativo che, nei rapporti con te, nulla aveva di puramente gerarchico o contrattuale.

 

Il fatto è che tu, Direttore, sembravi sempre sapere quale fosse la direzione giusta da prendere. Come una bussola. Azzardo: è persino possibile che anche tu, qualche volta, umanamente ti sbagliassi. Ma quanto ci intimidiva e ci esaltava l’ombrello della tua autorevolezza, della tua sicurezza. Abbiamo imparato da te a perseguire la qualità e a tenere in gran conto originalità e indipendenza: a che ci sarebbero serviti, altrimenti, i valori di cui ci facevamo vanto fin nella testata del giornale?

 

Credo che tutto dipendesse dal fatto che, oltre a essere giornalista come pochi, eri anche uno straordinario sacerdote. Le persone ti interessavano, tutte e una per una. Eri un grande, amichevole ma non mieloso, curioso dell’umanità, come la rubrica delle tue lettere dimostrava. La gente lo sentiva e ti seguiva: milioni di italiani comuni ma non qualunque, milioni di cattolici che tu vedevi non come un gregge ma come un popolo.

 

 

Caro Direttore,

 

non c’è dubbio, anche in Paradiso, cioè nella Famiglia Cristiana più grande che c’è, avranno un giornale da farti dirigere. Sarai perfettamente aggiornato: all’alba dei 77 anni avevi imparato a usare il computer, tu che avevi sempre scritto a mano, con quelle impossibili Bic punta fine che tagliavano il foglio. E a 81 anni ti sei appassionato ai giornali online. Per cui, se ti daranno qualche giovane redattore coi boccoli biondi e le ali che non capirà al volo ciò che intendi, non ti spazientire. Non fare subito quel gesto tuo così tipico, con le dita passate sulla fronte, come a dire: incredibile! Ricordati di noi, che eravamo ancor più giovani e non avevamo le ali, eppure quante cose hai comunque provato a insegnarci.

Fulvio Scaglione