Gruppo Editoriale San Paolo -Bakeka 19 del 26/5/2011
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Edizioni San Paolo



                                             UN FESTIVAL FORMATO FAMIGLIA

 dal 24 al 31 luglio a Fiuggi la 3° Edizione della rassegna cinematografica "Fiuggi Family Festival"
 di Francesco Anfossi


Una settimana all’insegna del grande cinema per la famiglia, ma non solo: un’occasione per incontrarsi, approfondire le proprie conoscenze, confrontarsi, fare vacanze “intelligenti”, si potrebbe dire, se non fosse che il termine è un po’ abusato e riduttivo. È il senso del Fiuggi Family Festival, giunto alla sua terza edizione, che si tiene dal 24 al 31 luglio, all’interno della Fonte di Bonifacio VIII.

In programma 50 proiezioni cinematografiche, 3 concerti, una decina tra convegni e seminari, laboratori per l’infanzia e l’adolescenza, come quello sui videogiochi. Ce n’è anche uno per giovani sposi (Coppie irresistibili) per affrontare nel miglior modo l’avventura del matrimonio. Per i più piccoli c’è l’animazione gratuita organizzata da Happy Child, uno dei più importanti franchising di asili nido e scuole materne. Tanti ospiti da ascoltare. «La struttura di partenza non cambia ma si sviluppa e cresce», spiega Antonella Bevere Astrei, mamma di quattro figli e presidente dell’associazione Fiuggi Family Festival. «L’evento è un momento di festa per le famiglie, in cui il cinema costituisce la parte centrale, ma è sempre più affiancato da momenti di incontro, di amicizia, di scambio culturale. A Fiuggi, insieme con gli artisti e gli esperti invitati, un ruolo altrettanto centrale ce l’ha il pubblico, cioè i nuclei familiari».

«L’idea», aggiunge Armando Fumagalli, docente di Semiotica all’Università Cattolica, critico cinematografico e coordinatore del comitato scientifico del Festival, «è anche quella di avvicinare il mondo delle famiglie al mondo della Tv e del cinema. Due pianeti che comunicano molto poco tra di loro. La realtà rappresentata dal Forum delle famiglie, che è la realtà prevalente della società italiana, è praticamente assente sullo schermo. Ho visto tutti i film italiani di quest’anno dedicati alla famiglia. Parlano quasi tutti di genitori più adolescenti dei figli, e di figli che come unico problema hanno quello della prima esperienza sessuale. Sembra che non ci sia molto altro. Ma questa è solo una “fettina” della società, poco rappresentativa».

E così è nato fin dalla prima edizione un progetto di “avvicinamento culturale”: se il cinema non va alla famiglia, si potrebbe dire, la famiglia va al cinema, «nel senso di costruire dei ponti tra questo mondo familiare vastissimo, ricchissimo, simbolo dell’Italia che tira avanti la nostra società e che si vede poche volte, e il mondo degli autori, degli attori, dei registi». Magari facendosi aiutare da due ambasciatori che invece una sensibilità di questo tipo ce l’hanno davvero, come Pupi Avati e uno dei suoi attori prediletti, Carlo Delle Piane. Grazie anche a loro con il tempo sono arrivati a Fiuggi uomini e donne dello spettacolo (e quest’anno continueranno ad arrivare) che si sono confrontati con il pubblico del Festival. «Non è facile che un regista cinematografico conosca una famiglia con più di due figli o che abbia degli amici stabilmente sposati da più di cinque anni. Quando vengono in contatto con questa realtà si stupiscono positivamente, cominciano a confrontarsi con altre problematiche, ad analizzare altri problemi. Che magari, un giorno, porteranno sul grande schermo o in Tv. È un lavoro di semina lungo da fare, che darà frutti tra quattro, cinque anni».

Un’altra caratteristica di questa grande kermesse per famiglie è quella di far conoscere pellicole prodotte all’estero e mai arrivate in Italia. Come Bella, di Alejandro Gomez Monteverde, un film fatto proprio dal Movimento per la vita. E naturalmente non mancano le anteprime cinematografiche o retrospettive come i film della Disney (a proposito, quest’anno verrà presentata anche la nuova serie cartoon della Pantera Rosa). Fumagalli assegna la palma di film più bello a Blind side, con Sandra Bullock, vincitrice di un Oscar. In America ha incassato 250 milioni di dollari, misteriosamente in Italia è passato subito nel mercato degli homevideo. «È un bellissimo film sul tema dell’accoglienza che consiglio a tutti e che i partecipanti al Festival avranno il privilegio di vedere sul grande schermo, che resta sempre un’emozione impagabile».

Francesco Anfossi
(da Famiglia Cristiana N. 30 del 25 luglio 2010)


Famiglia Cristiana anche quest'anno è mediapartner dell'evento.
Per maggiori informazioni: 
www.fiuggifamilyfestival.org