
Carissimi,
il Natale ormai prossimo è motivo di gioia e di consolazione spirituali: il Signore viene a prendere su di sé la nostra umanità per redimerla e trasformarla. Inseriti in questo dinamismo della storia della salvezza, ci apriamo alla speranza che la grotta di Betlemme suscita per noi e per il mondo intero.
Partire sempre da Betlemme è stato l’invito pressante del beato don Giacomo Alberione ai suoi “figli” e “figlie” sparsi nel mondo.
A Betlemme c’è l’umanità povera, semplice, ma che desidera riscattarsi e rispondere al progetto di Dio; c’è il paradossale incontro dell’umano e del divino.
A Betlemme c’è una famiglia e un bambino che crescendo diventerà il Salvatore del mondo. A Betlemme ci siamo tutti noi che vogliamo rispondere alla vocazione e missione di apostoli della comunicazione.
E davanti alla grotta di Betlemme poniamo tutti i nostri progetti di apostolato per il futuro. Soprattutto quanto andremo a realizzare in vista del VII incontro mondiale per le famiglie che si celebrerà a Milano dal 30 maggio al 3 giugno 2012. Troverete qui di seguito tanti progetti che coinvolgono tutte le nostre realtà apostoliche, in un corale sforzo di servire la Chiesa. I nostri ringraziamenti vanno a quanti sono impegnati in prima persona nella realizzazione di questi progetti, ma si estendono a quanti di voi daranno fattiva collaborazione perché possano avere il massino della divulgazione e della partecipazione.
Con il Natale 2011 si chiudono le celebrazioni per gli 80 anni di Famiglia Cristiana, un settimanale che a dispetto dell’età mantiene inalterate le caratteristiche che lo hanno reso un giornale di successo sia all’interno del mondo cattolico sia nel mondo laico, per la sua professionalità, coerenza, autorevolezza di giudizi e attenzione alla famiglia, in un dialogo ininterrotto con i suoi lettori, sempre fedele all’ispirazione originaria di informare, intrattenere ed educare, alla luce del Vangelo e della dottrina sociale della Chiesa. I progetti per l’incontro mondiale delle famiglie, così come gli altri che stanno maturando in vista dell’anno della fede ci dicono che noi Paolini non siamo abituati a cullarci nel passato, ma siamo protesi in avanti, sforzandoci di seguire il nostro beato fondatore.
La situazione generale del Paese non è delle più rosee e dappertutto si parla di recessione e crisi. Noi che partiamo da Betlemme sappiamo delle nostre miserie e povertà, ma anche che “nulla è impossibile a Dio”.
A tutti l’augurio di un santo Natale e di un 2012 pieno di entusiasmo per l’apostolato.
don Giusto Truglia – direttore generale dell’apostolato
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